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lunedì, maggio 31, 2004

mi ricorda qualcuno.... eh!
lo dice rosichella | 20:41
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martedì, maggio 25, 2004
é che poi uno non sa più come uscirne, un'ossessione o un'opinione se sono formulate, concepite a questa età non sono facili da modificare e rivedere in maniera obiettiva. ora, se io vedo i frikkettoni come un'ultimo stadio del genere umano prima della trasformazione in scarafaggio e se credo che siano spesso un concentrato di luoghi comuni, quando poi mi si chiede di rappresentarli come tribu, ma non in maniera stereotipata, beh vado in crisi. lo stereotipo di uno stereotipo da rappresentare in modo non stereotipato! che mi resta da disegnare? non ne esco e mi metto a scarabocchiare il volto del che su gonne etniche di tipo indiano, magari con campanellino annesso! sigh!
lo dice rosichella | 16:24
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venerdì, maggio 21, 2004
nell'illuminato percorso astrale del mio segno, si é apero da un pò il periodo lunare più roseo, non dichiarerò felicità autentica perché porta sfiga! su questo blog poi non ne parliamo. però diciamo, una moderata contentezza diffusa, una serie di fortuite coincidenze... vabbé che palle tutto questo tergiversare! lo voglio dire, sono felice!!!! e chi se ne frega della sfiga, non ci credevo fino a dieci minuti fa e non comincierò adesso.
non vi é dato di sapere le ragioni, anche perché questo blog é una paraculata finto personale e i cazzi miei restano cazzi miei.
però posso dichiarare finalmente la mia imminente partenza per parigi, essì la solita romantica, diciamo che vado in vacanza a luglio per la città della senna e spero di non tornare, magari c'é tra i lettori segreti qualcuno che se lo augura per non rischiare di dovermi conoscere, e meno male.
ringraziamenti diffusi, strette di mano, tappeto di petali e tutto il resto, comincio questo conto alla rovascia!
lo dice rosichella | 10:43
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giovedì, maggio 20, 2004
un ritorno traumatico ma affettuoso, qui c'é di nuovo il sole, gli accenti sulla tastiera, e tante persone con le quali parlare nella mia lingua. vorrei saper scrivere di più, ma sono ancora abbastanza scombussolata, ho portato con me una serie considerevole di souvenir, e un forte mal di schiena. okkei si riparte.
lo dice rosichella | 10:56
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lunedì, maggio 17, 2004
domani torno sono inconsolabile, sigh!

lo dice rosichella | 14:54
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lunedì, maggio 10, 2004
sono nell'oasi di Dahab, non e' proprio un'oasi, ma fa piu' effetto chiamarla cosi', ci sono palme a perdita d'occhio, una quantita' indescrivibile di baretti arabi, un mare incantevole e pieno zeppo di pesci di ogni colore e forma! alle spalle della spiaggia c'e' un mercatino permanente, tutto sommato non ci sono tanti turisti, per lo piu' frikkettoni in cerca di se stessi, mi e' sembrato di sentire addirittuara una chitarra sulla spiaggia che suonava " no woman no cry", se non fosse per loro l'atmosfera sembrerebbe piu' incontaminata! il viaggio in pulmann per raggiungere questo posto e' stato una specie di tortura! film arabi a palla in thomson del '60 dal suono distorto e dai colori sbiaditi, aria condizionata "ala tul" (ovvero in quantita', come se piovesse etc..), e spazi angusti quanto tombe, ovviamente avevo perso la percezione di ognuno dei miei arti dopo otto ore. inoltre come se non bastasse, essendo una donna fortunata, mi sono trovata proprio in quello che ha deciso di rompersi all'altezza di sharm el-sheikh. due ore di pausa sotto il sole cocente nel deserto del Sinai, affascinante certo, ma nel momento sbagliato! per fortuna poi sono riuscita a dormire sotto un'omrellone di palme rinfrescandomi tra un bagno e l'altro nel mar rosso e procurandomi una bella ustione, che spero si trasformi in abrozantura al piu' presto.
lo dice rosichella | 21:15
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domenica, maggio 09, 2004
sono giunta a destinazione, un vero miracolo, io l'unica donna al mondo in grado di perdersi anche intorno alla propria casa, o nel quartiere che fraquenta da anni, sono riuscita a raggiungere illesa la destinazione prefissata! ma non e' andato tutto proprio liscio come mi aspettavo... ho dovuto fermare tre taxi prima che qualcuno decidesse che ero degna di salirci su, e il mio autista, colui che mi ha scelta, aime' era in assoluto l'uomo piu' inadeguato al lavoro che svolgeva. beh! si' faccio qualche premessa, dunque al cairo, sembra che non esistano le regole stradali, tutti guidano ad una velocita' normalmente consentita solo nelle piste di formula uno, si puo' andare contromano, uccidere pedoni, non ci si ferma mai e per nessuna ragione, tranne che per una breve, brevissima pausa quando si giunge a destinazione. e lui l'uomo, l'arabo che giudava il taxi, oltre a guidare lentamente, rischiando di farsi tamponare da due o tre camioncini gonfi di persone, era completamente ignaro del luogo nel quale mi conduceva, figuriamoci io!!!! cosi' invece di lasciarmi a garden city, quartiere particolarmante tranquillo lungo il nilo, mi ha lasciata accanto ad un mercatino enorme e sconosciuto nel quartiere piu' polveroso che io avessi mai visto!!! inoltre in un posto che non si consiglierebbe per nessuna ragione ad una turista sola, salvo che per spingerla alla morte certa, o perlomeno alla disperazione, voi direte, perche' non prende subito un'altro taxi e non si fa portare nel luogo giusto? avrei tanto voluto, ma carla doveva cambiare ancora i miei soldi e mi trovavo al verde. cosi' ho caminato per un'ora e mezza, nella direzione dell'albergo con su un ristorante fatto a forma di disco volante e sono arrivata, nel quartiere, ho chiesto ad una signora cicciottona che vendeva frutta per strada la direzione per l'ambasciata e lei in arabo me l'ha indicata sorridendo! cosi' sono sopravvissuta... solo chi mi conosce bene puo' davvero capire quanto mi sia stato difficile trovare un posto in una citta' straniera.
dalla donna bussola e' tutto.. bye
lo dice rosichella | 16:36
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uno sgarrupatissimo posto mi fa da cornice, una donna che discute in arabo al telefono, un computer che non pensavo nemmeno esistesse piu' nei musei,con tanti simbolini e virgolette stane sulla tastiera. sono in una via di zamalek il quartiere nel quale vive carla al cairo. tra poco dovrei raggiungerla a lavoro e sono un po preoccuparta per il taxi che dovro' prendere. qui ci sono quaranta gradi secchi e polverosi, non credevo si potesse sopravvivere a queste temperature, invece si vive addirittura con un sistema di regole tutto da interpretare. in pochi giorni mi sono ritrasformata in una frikkettona, ma solo per necessita'. questa cosa che non sia consigliabile vestirsi in modo appariscente, da che sembrava divertente comincia a pesarmi, tutte le mie foto sembrano scattate dieci anni fa, a volte non mi riconosco nemmeno io. pero' che posto incredibile!!!!! fuori da ogni dimensione immaginabile. e questa notte mi aspettano otto ore su di un pulmann, almeno cosi' li chiamano, per raggiungere dahab sul mar rosso.
a presto rosikoni!

lo dice rosichella | 14:08
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mercoledì, maggio 05, 2004
e se stessi per partire? sto per partire, certo non avrebbe motivo di esistere quella valigia poggiata lì altrimenti, eh eh eh, dodici giorni di svago! di svacco totale!!! tanti saluti a tutti. ci risentiamo tra due settimane! uaaaaaaaaaaoo!!!!!!!!
lo dice rosichella | 11:04
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lunedì, maggio 03, 2004
un torcicollo tremendo mi costringe da due giorni ad assumere l'attegiamento di un manichino, le poche speranze che ho di risultare simpatica si sono annullate, adesso mi sento un pò meglio, ma questo non vuol dire che poi qualcuno guardandomi dirà toh! guarda che simpatica quella ragazza lì che c'ha un torcicollo latente. d'altra parte non credo che sia proprio il caso di voler sembrare simpatica, proprio oggi dopo tutti questi anni di spinta all'antipatia, dopo quel considerevole numero di nemici accumulato... sarebbe uno spreco! quindi tutto questo discorso non ha senso! mi compro un paio di occhiali scuri e continuo la mia quotidiana crociata contro l'umanità.
lo dice rosichella | 10:28
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sabato, maggio 01, 2004
che ansiaaaaaaa! per quale cazzo di motivo la gente deve parlare della morte come se fosse un argomento interessante o addirittura divertente! il mio primo maggio al cazzeggio a casa di mery e con maria, rischia di essere rovinato, poi per fortuna il piotta in tv al concerto in piazza san giovanni canta " il diggej gliel'ammolla..." e mi torna il sorriso.

lo dice rosichella | 16:30
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scadenze, ritardi, impegni vari, non riuscirò mai a liberarmi da tutto in questa settimana, soprattutto se penso che vabbé s'é capito che parto!
nel frattempo, giuseppe fa un buco nella parete, un trapano enorme per due piccolissimi stop che terranno sù una tenda per la doccia! era ora! sotto casa mia, si suppone per un'inseguimento (da parte di chi e verso che cosa resta un mistero), hanno distrutto tre macchine, la mia é stata sfiorata! quando si dice che culo!!!
il lavoro diventa ogni giorno più massacrante, e i miei pomeriggi sempre più brevi. non mi ricordo più cosa dovevo fare e chi dovevo incontrare. se qualcuno volesse vendermi del tempo libero ad un buon prezzo si faccia avanti.
lo dice rosichella | 11:50
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