[rosichella]
conosco i miei limiti, ma non li accetto, rosico.
 

sabato, dicembre 23, 2006

La notte porta consigli, di che tipo poi dipende decisamente da troppe cose, vero è, che dalle mie notti mooolto spesso escono consigli di merda! ma in fondo quando non ci si riesce a riprendere dal jet lag qualcosa si deve pur fare, e quindi si cercano consigli, su cosa esattamente? facciamo una lista:

- su cosa fare dei miei capelli, lasciarli crescere o tagliarli? tutti sembrano preferire che li tagli, mah!

- su cosa regalare alla nonna.

- su cosa fare domani sera.

- sulla possibilità di farmi regalare per natale una sterilizzazione, e già che sono sotto i ferri, magari anche una bella quarta di reggiseno che a quest'età fa parecchio comodo.

- su quale città scegliere come "preferita" per il 2007.

- sul restare eterosessuale o smettere definitivamente di dare inutilmente fiducia al sesso maschile e dedicarsi solo al femminile, decisamente più costruttivo ed entusiasmante.

- su come vestire a capodanno, ma soprattutto su come vestire al mio prossimo "appuntamento".

- su quali persone tenere ancora con se ed a quali invece attribuire la definizione di "perdita di tempo".

- su cosa scrivere nel mio prossimo sms.

- se fare o meno uno spuntino notturno.

e soprattutto dopo tutta questa inutile e noiosissima lista, vorrei sapere cosa altro mi resta da fare per riuscire a farmi venire sonno, merda!

lo dice rosichella | 05:48 | commenti (8)

venerdì, dicembre 22, 2006

è proprio definitivo! sono inconsolabile

lo dice rosichella | 13:36 | commenti

mercoledì, dicembre 20, 2006

sono tornata, niente potrà davvero consolarmi.

...Il mio primo giorno a Roma si è concluso, molto più duramente di quanto avessi preventivato, ogni cosa mi ha costretta ad una brusco e doloroso ritorno alla realtà. Tra sonnellini improvvisi e lacrime commosse però, la sera sono riuscita a vedere il mio amichetto del cuore, il ristorante cinese ha curato il mio jet lag come la cioccolateria più fornita curerebbe una delusione d'amore, mi ha ricordato che c'è qualcosa che lascio qui, anche quando le mie mete sono le più "fantabulose", Grazie Dario, questo post è tutto per te!

lo dice rosichella | 10:02 | commenti (6)

giovedì, dicembre 14, 2006

Non capisco quale sia la corrispondenza di geni e situazioni, ma qui i ragazzi sono di una bellezza da mozzare il fiato, io li guardo ed arrossisco, ma come è possibie? come direbbe mia mammma: <<ma che se magnano?>> soprattutto come è possibile che ce ne siano così tanti? Prendere la metropolitana è sempre un piacere, anche per lunghe tratte, non mi stanco mai, ad ogni ora ed in ogni viaggio, almeno un belloccio mi si siede davanti. Purtroppo però, il massimo che accada è che riesca ad incrociare il suo sguardo e magari regalare un sorriso, ma deve essere lì che sbaglio, dunque scambio di sguardi... io divento rossa, più lui e carino e più il rosso tende al fuxia, e poi ancora scambio di sguardi e azzardo un sorriso, forse a quel punto chissà, metto in evidenza rughe d'espressione, sorriso demente, non saprei, cmq non funziona, ho provato anche con scambio di sguardi distratto (ma il rossore tradisce la mia intenzione) e poi aria da dura, ma niente.

Non si rimorchiano così i giovanotti sulla metro, oppure semplicemente, non sono una di quelle bellezze che si trascina fuori dalla metro per un caffé con secondo fine! diamine, che disdetta! sarà dura rassegnarsi a dover fare ameno di quella pelle bianchiccia, il capello biondino e spettinato, occhi di ghiaccio un pò langudi e look da ragazzetto disinvolto un pò gay.

Adesso faccio una doccia, indosso la gonnellina frivola che ho comprato proprio ieri nella botteguccia sulla quinta e ci riprovo, faccio un giro a caso, scendo dopo un'ora e vediamo che succede, oppure ne pedino uno... certo, se fossi in grado di non impappinarmi parlando la loro lingua ,farei un effetto migliore credo.

lo dice rosichella | 15:56 | commenti (7)

martedì, dicembre 12, 2006

IL MET

Ieri notte ho fatto i salti mortali, o per la precisione i chilometri, per riuscire finalmente a comprare un cornettino o qualcosa di dolce per la colazione di questa mattina, ed invece questa dannata sfoglia adesso è una ciabatta, fa schifo, in sola 5 ore, poco più, ma come è possibile? uff! che delusione, un'altra mattina all'isegna del caffé e basta...io Odio (con l'intonazione del doppiatore di Puffo Brontolone) non avere dolciumi degni della parola colazione tra le mani (c'è chi poverino, lo sa meglio di altri, perché ha dovuto sopportare la mia furia al risveglio).

Riavvologo il nastro, ieri sono stata al metropolitan (Met secondo Leo ed altri), per vedere il "Don Carlo", proprio l'opera, con scenografie pompose e donne urlanti, inutile dire che non si è trattato proprio di una mia idea... ma ho apprezzato  molto l'esperienza, anche perché ho avuto ben 5 ore per farlo! tanto è durata, quindi ora, per me il trascorrere del tempo, ha tutto un nuovo significato.

La struttura del teatro, il più importante al mondo, mi si fa notare, è certamente favolosa, come tutto qui, con tanto di sfavillanti addobbi di argenti, ori, lucine, lampadari di cristallo dal design straordinario ed albero di natale in evidente competizione con quello del rockefeller plaza, a tutt'oggi imbattuto.

Spostarmi all'interno del teatro però, anche solo per andare in bagno, mi è costata una fatica ed una quantità di tempo che ti permette di capite il senso del modo di dire:  "c'ho messo una vita"  perché l'età media degli spettatori era di circa 150 anni e quindi sulle ripide scale mi sono imbattuta più volte in  numerosi "ben" abbigliati vecchietti e vecchiette che a due mani sul corrimano tentavano la discesa. Sospetto che il frequente tossire ed lo stravagante modo di fare ginnastica, come se non fosse ridicolo, tra le poltrone della piccionaia, in modo fintamente discreto, fossero una conseguenza della suddetta età media, insieme ad improbabili addobbi, ops abbigliamenti, e discorsi, non me ne si voglia male, ma venutami a manacare (causa età media ben più alta dei 18 anni) la mia principale, stupida ed adolescenziale, primaria attività di "spizzaggio coatto", che mi restava da fare se non criticare tutto e tutti?

Che bello però, vedere ed apprezzare, il nobile, nonché haimé vano, tentativo dei miei amici di infondermi un pò di cultura, l'ingenuità resta ancora per me, uno di sentimenti più deliziosamente rari e puri.




lo dice rosichella | 17:40 | commenti (3)

giovedì, dicembre 07, 2006

Tiffany

Per tre volte, passare e riconoscere la vetrina di tiffany, mi ha fatta sussultare, piena del ricordo e dell'emozione che il film non perde occasione di farmi provare.

Poi il Moma, il Metropolitan museum, Il Brooklyn museum e le centinaia di piccole stupefacenti gallerie di Chelsea.

Ed ancora tutti quei deliziosi localini nei quali mi fermo per ore davanti ad un caffé ed un pezzo di torta, nei quali mi guardo intorno ad osservare tutti i piccoli particolari che li rendono tanto deliziosi, e che mi fanno sentire così fortunata di poterne godere.

Sorrido a tutti per strada, ho sempre uno stupido sorriso senza senso, sorrido, senza volerlo, anche a quella stronza che di poco non mi rendeva invalida, investendomi con il suo passeggino triplo, e la sua frustrazione da parto multiplo.

Sono stata ad un paio di feste, qui li chiamano party e sembrano per questo, essere già più chic, il più bello era un coktail party, a casa di Michael, uno dei miei due agenti newyorkesi nell'est village.

Poi c'è stato il vernissage della mostra "when the revolution comes" alla katleen cullen fine arts gallery, dove Leo sta lavorando, che rappresentava il vero esempio di opening, con un mucchio di artisti e collezionisti con tanti pettegolezzi da lanciarsi alle spalle,e con tante ragazze mal vestite, ma tanto convinte.

E ancora il vernissage alla Giant Robot gallery con la mostra di jeana sohn, fantastica la galleria e le sue opere, davvero super!!

New York è illuminata a giorno, tante sono le luci che mi ricordano del natale, che non mi è mai sembrato così divertente, forse è per questo che scelgono l'eccessività pacchiana, proprio per sopraffare la soffocante sensazione di malinconia che il natale porta inevitabilmente con se.

Mi viene voglia di fare mille regali da impacchettare per benino ed addobbare la mia casa, che però, ancora una volta, mio malgrado, appartiene a quella snob dimensione del "nessun addobbo natalizio, non ci casco in questo vortice di ridicolo e subdolo consumismo!" e che palle dico io! ma non ci si può mai prendere con superficialità? nemmeno negli USA? ed allora quando?





lo dice rosichella | 03:09 | commenti (2)

venerdì, dicembre 01, 2006

Nel mio bel quartiere, la notte, mentre trascorrono lenti i 10 minuti che dividono la metropolitana dalla mia casa, mi guardo spesso intorno in cerca di facce amiche, mi sono infatti convinta dell'assoluta tranquillità della zona. Continuo a passeggiare sorridente, nonostante i clacson vadano avanti per ore nel corso della giornata, volanti della polizia a sirene spiegate mi sfiorino mentre tento di attraversare la strada ed urla incompresnsibili continuino a ricordarmi napoli ed il verosimile detto "tutto il mondo è paese".

La cosa più falsamente rassicurante alla quale mi sto aggrappando queste notti, è la ferramenta costantemente aperta, io non so, e non voglio sapere, quali ragioni abbiano per restare aperti tanto a lungo, forse le stesse che hanno i fiorai a Roma, ma trovo che sia interessante poter comprare staffe d'acciaio e viti a qualsiasi ora in questo meraviglioso paese!

Tra party e vernissage sono passati già, quasi 10 giorni, e già percepisco l'ansia da ritorno, come una bambina costretta a dover scendere dalla sua giostra preferita, mi appresto ad inventare nuove e disperate forme di disappunto, grida ad ultrasuoni, calci e morsi, temo però che il responsabile della mia cittadinanza tristemente italiana, non sia proprio facilmente acciuffabile, mi limiterò a continuare ad invocarlo in forma di porco!


lo dice rosichella | 18:28 | commenti (8)

grazie a squidfingers x gli sfondi (background)