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venerdì, febbraio 23, 2007
Astenersi code di paglia.
a sfigolandia, evidentemente, la pratica dell'esame di coscienza è fuori moda, così come quella del porgere delle scuse, a sfigolandia non ci si mette mai in discussione, si è dalla parte della ragione per assunto, così non si corrono rischi di miglioramento, ci si garantisce per sempre di restare irrimediabilmente ottusi ed assolutamente senza speranza. Non esistono azioni dettate dal proprio raziocinio o desiderio, tutto viene fatto esclusivamente per accumulare dei bonus "te lo rinfaccio e non mi dimentico niente, tranne tutto quello che hai inutilmente provato a fare per darmi una parvenza di vita".
a questa popolazione vorrei dire:
<<... ma farvi finalmente una vita? invece di continuare solo ad osservare e controllare la mia? noo?>>
se riuscivo a stare bene pur frequentando certi individui, figuriamoci quanto meglio possa stare ora.
meglio tardi che mai.
lo dice rosichella | 15:53
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venerdì, febbraio 16, 2007
Baci come se piovesse.
Ancora inesperta e fiduciosa di apprendere col tempo sempre più, mi appresto ad effettuare una serissima ricerca, utile oltre che nella catalogazione delle varie forme di presunti baci, anche come monito per eventuali baciatori inesperti.
perché mai come in prossimità di S. Valentino ci si augura di poter vivere in un mondo nel quale ci si può lanciare fiduciose tra le labbra di chicchessia, senza il rischio di venirne disgustate.
Mi spiego meglio, quello che intendo realizzare è una raccolta dei più brutti baci che si siano ricevuti, invito quindi chiunque abbia avuto esperienza di baci da dimenticare ed abbia voglia di farlo a raccontarmene quanti più possibile, mi impegno a postare i più divertenti.Comincio col dare il buon esempio e vi racconto una delle mie esperienze più disastrose, per facilità di classificazione cercherò anche di dare dei nomi evocativi a questi disastrosi episodi. Ecco a voi il bacio a Patata, del quale sono stata, mio malgrado, vittima: Il bacio in questione si risolve piuttosto velocemente, per la verità, il soggetto donatore del suddetto bacio, praticamente incapace di sentire o articolare quella parte della sua faccia, che i più chiamano labbra, crede che baciare, significhi infilare la propria lingua in un'altra bocca e basta. Sono convinta che i più abili possano realmente riuscire nel gesto magistralmente anche senza labbra, ma certo è che se si possiede una lingua grassa (come una patata per l'appunto) e la si lascia immobile in un'altra bocca, impedendo non solo il movimento, ma addirittura la respirazione, probabilmente le possibilità di provocare una qualsiasi sensazione positiva si riducono disperatamente. Io mi ritengo fortunata di esserne sopravvissuta, scioccata per l'incapacità dell'individuo,ma viva!
lo dice rosichella | 14:10
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